Novartis_Fluad

Vaccino anti influenzale Novartis Fluad: niente paura, al massimo si muore


Novartis_Fluad

Vaccino anti-influenzale Novartis, forse cinque decessi legati al Fluad, ma non è la prima volta che la multinazionale è nell’occhio del ciclone

Il nome della multinazionale svizzera Novartis è sempre stato accompagnato da dubbi, polemiche e sospetti sulla correttezza di tutte le procedure di verifica dei farmaci prima di essere messi in commercio, ma trattandosi della seconda multinazionale al mondo appunto, con oltre 100.000 dipendenti in 191 Paesi e con un fatturato di quasi 50 miliardi all’anno cosa saranno mai i cinque morti causati dal vaccino anti-influenzale Fluad ed un quarto che lotta tra la vita e la morte? Eppure i casi in cui la Novartis è stata oggetto di controversie giudiziarie dovrebbero essere a conoscenza del nostro Ministero della Salute che nonostante tutto ha approvato la messa sul mercato del farmaco killer: almeno cinque decessi, finora, collegati alla somministrazione del Fluad. I lotti di medicinali da cui l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) mettono in guardia i cittadini sono il numero 142701 e il 143301

Sconcertanti per il loro cinismo, le affermazioni di coloro che dovrebbero sorvegliare preventivamente sugli effetti dei farmaci distribuiti sul territorio: Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive della Sanità ha affermato che il rapporto causa-effetto è tutto da dimostrare “Prima di allarmarsi e di puntare il dito sul vaccino influenzale -ha aggiunto- bisogna capire bene quali sono le cause dei quattro eventi avversi segnalati dall’AIFA” Già proprio così “eventi avversi”, non morti per incuria ed imperizia, del resto, prima di passare a miglior vita, le tre vittime avrebbero dovuto avere la decenza di attendere almeno esami un po’ più approfonditi per non mettere in imbarazzo il dott. Rezza
La Novartis, da parte sua, nella serata di ieri ha fatto sapere che “Ha piena fiducia nella sicurezza ed efficacia dei propri vaccini anti-influenzali e si è immediatamente adoperata in una revisione preliminare dei lotti di vaccino interessati. L’esito di tale revisione ha già riconfermato la qualità e la conformità del vaccino Fluad Bene, qualcuno noterà che tra il prendersi carico di una “revisione” e il definire la “corretta coformità” del vaccino, il lasso di tempo intercorrente è talmente breve da essere considerato una clamorosa presa in giro.
Ma vediamo altri casi precedenti che riguardano la Novartis e non solo:
anno 2009, perquisizioni dei Nas nelle sedi di Siena ed Origgio. Oggetto: ipotesi di truffa nell’ambito di una fornitura al Ministero della Salute del vaccino contro l’influenza aviaria A(N1H1).
Ottobre 2012, quattro vaccini anti-influenzali sospesi a scopo cautelativo da parte del Ministero della Salute e dall’AIFA prodotti negli stabilimenti toscani della Novartis. Motivo? Per stessa ammissione della casa farmaceutica svizzera nella produzione dei vaccini si era riscontrata la presenza di un fenomeno di aggregazione proteica (vedi relazione con l’Alzheimer)
Nella stessa indagine del 2009 finisce un’altra multinazionale svizzera del farmaco, la Roche. In questa circostanza emerge un altro fatto inquietante: i test sull’efficacia del farmaco (anche in questo caso contro l’influenza aviaria) sono eseguiti dalla stessa Roche che ne attesta la validità.
L’elenco potrebbe allungarsi ancora, ma tanto basta a far capire come multinazionali del calibro di Novartis e Roche, nonostante i clamorosi precedenti, continuino ad essere fornitrici di farmaci di vario genere per il Servizio Sanitario Nazionale: la parolina “mazzette” frullerà nel capo di molti.
Ad ogni modo, giusto per conoscenza, questi alcuni dei farmaci più noti sul mercato della Novartis: Afinitor, Anafranil, Benefiber, Cataflam, Clomicalm, Diovan, Exelon, Femara, Fenistil, Fenrepar Glivec, Lamisil, Lotrel, Pursennid, Rasilez, Ritalin, Sandimmun Neoral, Starlix, Tegretol, Tasigna, Trileptal, Vectavir, Venoruton, Voltadol, Voltadvance, Voltaren, Zelnorm, Zometa, Zaditen.
Forse, come sui pacchetti delle sigarette, sulle confezioni andrebbe scritta un’avvertenza: “Non testato sugli animali, lo stiamo testando direttamente sull’uomo”

Benvenuto e grazie per il tuo contributo

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi. Cookie policy