Privacy Policy
Brics_Sco

Russia: vertice Brics e Sco, quello che la stampa non vuole farci vedere

Brics_Sco

Si è tenuto a Ufa (Russia) il primo incontro della Brics e della Sco (Organizzazione di Shangai), un evento storico che cambierà la geo economia mondiale

Tra l’8 e il 10 luglio a Ufa, città della Russia centrale, si è celebrato un avvenimento storico per la geo economia mondiale, ma la stampa occidentale non ha colto, o forse non ha voluto cogliere, l’enorme rilevanza che questo importante accordo avrà per i futuri assetti geo politici del Pianeta. Ricordate il G20 del 2014 quando si parlava dell’isolamento di Putin? Addirittura alcuni giornali avevano sottolineato come il presidente della Federazione Russa avesse mangiato da solo, snobbato dai grandi leader mondiali. Ma la politica non è gossip da quattro soldi, né tanto meno inutili proclami twittati a destra e a manca: è il frutto dei risultati che si raccolgono nel tempo ed ecco che Putin raccoglie ciò che ha seminato senza fare troppo rumore.

All’incontro di Ufa era presente tutto il mondo fatta eccezione per l’Occidente, quello convinto di piegare la Russia attraverso le sanzioni economiche, sembra la legge del contrappasso. Temi a confronto: sicurezza e terrorismo, crisi greca e, naturalmente economia. Il punto centrale è l’idea della creazione di una Banca di Sviluppo dedicata alle infrastrutture dei Paesi che fanno parte del Brics. La portata dell’iniziativa apre scenari imprevedibili: Paesi come la Grecia, a rischio esclusione dalla Comunità Europea, potrebbero vedere la cosa come una via alternativa a quella che appare sempre di più come una nuova dittatura tedesca, ma non è detto che altri Paesi in difficoltà possano considerare l’idea di entrare in questa nuova alleanza economica e questo, in termini di macro-economia, toglierebbe al dollaro l’egemonia che gli ha permesso fino ad ora di dettare legge. Bisognava leggere tra le righe quando Glazyev, il consigliere economico di Putin, diceva: “Fermare il dollaro per fermare la guerra”, ma noi abbiamo preferito seguire i dettami americani che in tutti i modi, anche favorendo la crisi ucraina, hanno cercato di farci vedere la Russia come una potenziale minaccia per l’Europa. Ora c’è da vedere quali saranno le reazioni degli Stati Uniti: accetteranno la sfida con intelligenza o faranno di tutto per esasperare la situazione per spingere a un conflitto? In realtà si presenta uno scenario delicato nel quale, come abbiamo più volte sottolineato, l’Europa avrebbe potuto fare la sua parte, ma forse adesso è troppo tardi: la situazione greca ha già creato un’enorme frattura e di Europa, oramai, si può parlare solo in termini geografici

Benvenuto e grazie per il tuo contributo

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: