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Problema migrazione, anche i ricchi scappano


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Migrazione di lusso: soccorso in mare uno yacht turco con a bordo 98 passeggeri in fuga dalle guerre, un altro aspetto di un dramma annunciato

Probabilmente la notizia darà adito ad altre polemiche sul drammatico tema dell’immigrazione, ma a pensarci bene è una cosa che ci si poteva aspettare: a causa di un’avaria al motore le autorità italiane hanno scoperto un giro di migranti di lusso, profughi cioè che potevano pagarsi una traversata sicura dalla Turchia alle coste siciliane pagando oltre 8.000 dollari a testa.

Tutta colpa di un’avaria al motore

Le indagini, seguite dalla Procura di Ragusa, sono partite quasi per caso: un’avaria al motore di un vecchio yacht di lusso che trasportava 98 passeggeri, tra cui 23 bambini, ha costretto l’equipaggio dei contrabbandieri di esseri umani, a chiedere aiuto alle autorità italiane per non finire alla deriva. Ovviamente, prima dell’arrivo dei soccorsi, gli scafisti avevano intimato ai passeggeri di farsi passare per turisti, ma l’imbroglio è stato svelato all’arrivo nel porto di Pozzallo dagli investigatori di Ragusa che sono riusciti a ricostruire i fatti e a smascherare i trafficanti.

Il nuovo business dei trafficanti

Secondo gli inquirenti la mini-crociera della disperazione prevedeva lo sbarco, con la complicità della notte, su una spiaggia siciliana per poi ripartire alla volta della Turchia per un nuovo carico. Il viaggio, che come abbiamo detto costava dagli 8000 agli 8500 dollari per passeggero, avrebbe fruttato agli scafisti una somma di circa 800mila dollari a viaggio. Sullo yacht, se così si può dire, i migranti avevano un servizio di lusso: cibo, acqua e “persino” un salvagente ciascuno. Tre gli arrestati: Ahmmed Sabaji, di 25 anni, Almotassem Billah Harroum, di 31, e Moustafa Haj Slima, di 29.
Qualcuno, apprendendo questa notizia, potrà trovare il pretesto per alimentare altre polemiche sul dramma dell’immigrazione, è uno sport molto diffuso qui in Italia, ma la cosa evidente è che c’è chi affronta la traversata su barconi fatiscenti e sovraccarichi sfidando il mare e i limiti della galleggiabilità, come abbiamo visto negli episodi che hanno funestato la cronaca di questi ultimi giorni, e chi lo fa a bordo di yacht con cibo e acqua a disposizione, a dimostrazione che quella a cui stiamo assistendo non si può più considerare una migrazione di massa, è un esodo compiuto con qualunque mezzo di cui si possa disporre: se fuggono i ricchi, o quelli che se lo possono permettere, perché non dovrebbero farlo i più poveri che nelle guerre sono i primi ad essere colpiti?

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