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Novartis Fluad, la roulette russa del vaccino. Polemiche tra Regioni e Lorenzin


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Novartis Fluad, ancora decessi sospetti collegabili al vaccino, ma Regioni e Lorenzin si “rimpallano” le responsabilità

 

Novartis Fluad, non si ferma la conta delle morti sospette dopo la somministrazione del vaccino anti influenzale messo in commercio dalla multinazionale svizzera, 13 i decessi accertati fino ad ora, l’ultimo a Terni come confermato dal direttore dell’AIFA, Luca Pani. Domani l’Agenzia Italiana del Farmaco presenterà una relazione all’EMA (European Medicines Agency) per stabilire ulteriori accertamenti sulle possibili relazioni tra le morti dei pazienti e l’ormai famigerato Fluad.

AIFA: non ci sono anomalie

Le prime analisi condotte all’Istituto Superiore della Sanità sembrano non evidenziare anomalie nelle decine di campioni analizzati dopo lo stop che l’AIFA ha imposto a scopo precauzionale, stando a quanto dichiarato dal commissario straordinario dell’Istituto Walter Gualtiero Ricciardi dando conferma a quanto già annunciato ieri dal ministro alla Salute Beatrice Lorenzin aggiungendo: “Martedì arriveranno i primissimi risultati, ma ci vorranno altri 15 giorni per quelli finali”
Intanto assumere il Fluad sembra una specie di roulette russa e anche la procura di Parma ha aperto un’inchiesta dopo il decesso di giovedì scorso di un anziano a cui era stato somministrato il vaccino della Novartis, ma a rendere ancora più drammaticamente grottesca l’intera situazione sono le parole del procuratore capo della città emiliana, Antonio Rustico che ha dichiarato: “Abbiamo appreso la notizia dai mezzi di informazione. In procura non è arrivata alcuna segnalazione. Nessuna polemica, ma intendiamo approfondire anche questo aspetto”.

Scontro Regioni Lorenzin sulle responsabilità

Ma ecco il punto della situazione: 13 decessi in 6 regioni, due lotti di vaccino bloccati e 5 inchieste per omicidio colposo verso ignoti (Siena, Siracusa, Prato, Parma e Chieti) mentre il panico si diffonde a macchia d’olio in tutta la penisola e il Ministero della Salute che fa? Accusa le Regioni per il ritardo con cui sono stati segnalati i casi sospetti di decesso attribuibili al vaccino commercializzato dalla Novartis, la Lorenzin dichiara che sono trascorsi anche 13 giorni per segnalare i casi, secondo un’analisi realizzata da Luca Pani, direttore dell’AIFA. Immediata la replica di Chiamparino, presidente della conferenza delle Regioni: “Si verifichi se qualcosa non ha funzionato a cominciare dall’AIFA -ha affermato- La segnalazione dei casi avviene immediatamente, se c’è qualche regione che ha agito con ritardo il ministro ne faccia il nome”

L’eterno scarica barile

Al di là di questo prevedibile scarica barile da parte di chi è pagato per tutelare sulla nostra salute vanno sottolineate ancora le parole di Luca Pani: “Le dosi di Fluad attualmente distribuite nel nostro Paese sono 3,5 milioni,  e anche assumendo che ne siano state usate solo 1 milione, i numeri confermano che non dovrebbe trattarsi di un problema nel processo produttivo o di contaminazione del vaccino che, lo ricordiamo, è sottoposto in accordo alle procedure internazionali di autorizzazione a 38 controlli di cui 14 sul prodotto finito e 23 sui singoli componenti prima che i singoli lotti siano rilasciati in commercio -aggiungendo- L’azienda dovrà fornire entro lunedì prossimo alle 13 una relazione di aggiornamento su tutti i controlli di qualità ripetuti sui lotti sequestrati e una valutazione clinica dei possibili rapporti causa-effetto”
Una roulette russa, fino al momento in cui Ministero, Regioni e Novartis non avranno fatto piena luce su questa strana causalità tra decessi e somministrazione del Fluad quindi si raccomanda vivamente di attendere prima di morire di malasanità per dare modo alla magistratura di accertare quali siano i reali responsabili che tanto, in un modo o nell’altro, continueranno a farla franca

 

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