Made_in_Carcere

Made in Carcere, “C’era una volta …un’oasi nel deserto”


Made_in_Carcere

Come un umile amanuense continuo a riportare le voci dei silenti, persone detenute che hanno voglia di comunicare le loro parole al di fuori del carcere

Questa delicata riflessione che mi ha mandato Lucia dal carcere di Lecce non ha bisogno di commenti, è una poesia. Solo una frase mi piace sottolineare:

“La nostra oasi è un’officina creativa,

dove si evade appesi a un filo…

il filo che potrebbe raddrizzare le cuciture storte delle nostre vite.

Il filo che potrebbe rendere “inseparabili” noi, che un tempo eravamo là, dove adesso siete voi, con voi.

Un filo che ci è stato dato da chi crede in noi perché brutture non cancellino bellezza e umanità.

Alienate per Legge, inseparabili per scelta.

Il passato è la nostra ombra, un filo la nostra luce, il nostro futuro.

Un filo è il nostro sogno”

Made in Carcere

C’era una volta …un’oasi nel deserto.

Immagina montagne di sabbia, intere estensioni senza acqua né vegetazione, solo dune.

Poi, sotto la calura del sole rovente un miraggio: un laghetto e tanto verde, “la Salvezza”

Ora immagina un luogo grigio e tetro come un temporale che imperversa lento e impetuoso e nell’oscurità delle nubi minacciose un raggio di sole che filtra timido fra di esse donando vita ad uno spettacolo della natura: “l’Arcobaleno”.

Made in Carcere è il nostro arcobaleno, un giardino di colori, quelli delle stoffe al quale diamo una seconda opportunità come le nostre esistenze.

Una pioggia di colori che ridonano il sorriso e la speranza di un futuro migliore.

Un progetto che rappresenta l’unione e l’uguaglianza dove non esiste differenza di etnia, razza o religione, dove si lavora con coscienza e nel rispetto di tutti con un unico obiettivo, creare dei prodotti che piacciano alla gente e che lascino un segno.

La nostra oasi è un’officina creativa,

dove si evade appesi a un filo…

il filo che potrebbe raddrizzare le cuciture storte delle nostre vite.

Il filo che potrebbe rendere “inseparabili” noi, che un tempo eravamo là, dove adesso siete voi, con voi.

Un filo che ci è stato dato da chi crede in noi perché brutture non cancellino bellezza e umanità.

Alienate per Legge, inseparabili per scelta.

Il passato è la nostra ombra, un filo la nostra luce, il nostro futuro.

Un filo è il nostro sogno.

 

Le sartine di Made in Carcere

Laboratorio sartoriale

Carcere Circondariale di Lecce

contributo di Lucia Bartolomeo

 

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