Europa_nazista

Il volto dell’Europa nazista che ci rifiutiamo di voler riconoscere


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Non sono più solo scritte sui muri di qualche fanatico, l’Europa sta rivelando il suo volto nazista nell’indifferenza generale

Non si può più parlare di fenomeni sporadici o di nostalgici di un passato malato, l’Europa sta rivedendo le comparsa del nazismo. I sintomi sono evidenti: ieri a Kiev in piazza Maidan, si è svolta una manifestazione di ultra nazionalisti che ha visto la partecipazione di 7000 fanatici vestiti in tuta mimetica che chiedevano le dimissioni del governo per dare vita ad “una nuova fase della rivoluzione”

Dmitry Yarosh, il leader della formazione di estrema destra, parlando alla folla ha detto che il suo gruppo sta dando la dimostrazione di essere “una forza rivoluzionaria disciplinata che con questa marcia è pronta ad aprire una nuova fase della rivoluzione ucraina” e, nell’annunciare la manifestazione di ieri aveva anticipato che si sarebbe svolta in maniera pacifica avvertendo però, che che potrebbero non esserlo quelle future. Lo scontro tra il governo di Poroshenko e l’ultra destra neo nazista sta raggiungendo il limite di non ritorno: appena la settimana scorsa lo stesso Poroshenko aveva dato l’ordine di disarmare tutti i gruppi non autorizzati, ma Pravi Sektor (Settore Destro) il partito ultra nazionalista, che si è definito “semplice organizzazione di patrioti”, ha minacciato di inviare su Kiev19 battaglioni armati della riserva con 10.000 uomini.

Ma i sintomi di questa rinascita nazista non sono presenti solo in Ucraina: ieri le immagini giunte dall’Ungheria dei migranti stipati all’inverosimile in vagoni chiusi dall’esterno hanno fatto il giro del mondo evocando le deportazioni del ’44, Ungheria che tra l’altro sta erigendo un muro per impedire l’accesso dai confini orientali. In questi due Paesi il fenomeno si sta manifestando in maniera palese, ma non dimentichiamo i successi della destra francese di Marine Le Pen e quella inglese di Nigel Farage (che aveva attirato le simpatie di Grillo) i quali, benché si muovano entro confini più istituzionali, portano comunque avanti politiche di estrema destra e xenofobe. Se restiamo in Italia comunque, le cose non vanno affatto meglio: la Lega di Salvini, cavalcando l’onda di disagio dovuta alla crisi e ai flussi migratori, continua a gettare benzina sul fuoco aiutata da un gruppo decisamente neo fascista come Casa Pound e da una certa parte della stampa che insiste con lo stigmatizzare l’origine etnica di certi crimini sottolineandola , ed amplificandola in maniera esagerata. Il tutto nella più completa indifferenza dell’Unione Europea

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